AREA SANITARIA PROTETTA

AREA SANITARIA PROTETTA
PRESENTAZIONE ALLE AUTORITA': primavera 2009.
PRESENTAZIONE ALLA CITTADINANZA: nella primavera 2009 una settimana
di festeggiamenti presso il Centro Polifunzionale di Emergenza di Bresso
(Via Clerici, 5 - Bresso; ex area Aeroporto Militare); saranno organizzati
convegni a tema, attività ricreative per i bambini, incontri
operativi per gli specialisti del settore dell'emergenza ed altre
iniziative che sono in corso di definizione
FOREMER GOLD: tutto il personale CRI che ha partecipato, dal
1998 ad oggi, alle varie edizioni del Corso FOREMER sarà
richiamato per armonizzare le conoscenze di coloro che si sono
formati in dieci anni di attività.

FONDAZIONE CARIPLO, C.R.I., 118 MILANO e AZIENDA OSPEDALIERA NIGUARDA INSIEME
PER L'AREA SANITARIA PROTETTA:
Era un progetto ambizioso, costoso, una sfida contro il tempo, il
tentativo di misurarci con le nostre forze e di "sfidare il
vento": ce l'abbiamo fatta! Un progetto che sembrava
irraggiungibile è divenuto realtà ed il Comitato
Provinciale, attraverso gli uomini della DIVEM, può andare
orgoglioso di questo importante tassello che contribuisce ad ampliare
il mosaico di collaborazioni e partnership sviluppate sul territorio.
Da qualche ora è stato infatti firmato il protocollo d'intesa
che sancisce la collaborazione tra CRI, 118 Milano e l'Azienda Ospedaliera "Niguarda": tutto ciò è stato possibile grazie al contributo determinante della Fondazione Cariplo, della Regione Lombardia, della Edy srl (produttrice di tutto il pacchetto).
Il Comitato Provinciale di Milano è impegnato da molti decenni
sia negli interventi sanitari urgenti sul territorio nazionale sia
negli interventi delle grandi emergenze sul versante internazionale,
rispondendo al mandato che i padri fondatori della Croce Rossa indicarono
nel lontano 1864 a Ginevra e che il Dott. Cesare Castiglioni fece suoi
proprio a Milano, ove nacque la Croce Rossa Italiana.
Da sempre cooperiamo, insieme alle altre Società Nazionali di
Croce Rossa e Mezzaluna Rossa presenti in quasi tutti i paesi del mondo,
agli aiuti nei confronti delle categorie più deboli ovunque ve ne
sia bisogno, nelle guerre, nelle calamità naturali, nelle emergenze
sanitarie e sociali che si sviluppano nel mondo.
Abbiamo mandato ad intervenire, attraverso gli strumenti propri
del Diritto Internazionale Umanitario, in ogni luogo in cui si manifesti
la necessità di tutelare i valori della salute pubblica ed i
diritti, sovente violati in occasione dei conflitti armati, delle
categorie della popolazione più vulnerabile, tra tutti
anziani e bambini. Nel più recente passato abbiamo prestato
soccorso alla popolazione irachena attraverso la gestione del
“Saddam City Hospital”, una struttura sanitaria destinata
all’abbandono ma che, grazie all’intervento del nostro
personale medico e paramedico, ha riacquistato la propria
funzionalità sino a divenire oggi il primo centro per la cura
degli ustionati della capitale irachena. Agli inizi del 2005 siamo poi
intervenuti nello Sri Lanka colpito dallo tsunami, recuperando la
gestione di una struttura sanitaria fatiscente nei pressi di Baticaloa
(nord est del paese), trasformandola in un ospedale di prima accoglienza
dedicato soprattutto alle giovani partorienti, altrimenti destinate a
percorrere centinaia di chilometri nella giungla prima di giungere a
Colombo, la capitale. Da molti anni continuiamo ad inviare i nostri
uomini ed i nostri materiali nel Sud America per sostenere attività
di cooperazione internazionale a favore delle popolazioni salvadoregne,
messicane, honduregne, nicaraguensi ed altre ancora, attraverso la
costituzione di nuovi ospedali e la formazione medica del personale
locale destinato ad operare in queste strutture. Il nostro Comitato
Provinciale si è impegnato per il Darfur, un paese in cui la
guerra civile sta devastando le fasce più deboli ed indifese
della popolazione; in particolare, abbiamo portato generi di prima
necessità e strutture campali per il soccorso ed il sostegno
ai bambini ed alle donne.
Tutte queste attività possono essere svolte grazie alla
generosità dei nostri cittadini che, come amiamo dire
“ci aiutano ad aiutare”, grazie ai loro sacrifici ed al
loro buon cuore. Tuttavia, abbiamo la necessità di migliorare
sempre la qualità del servizio che eroghiamo all’utenza
attraverso l’utilizzo di materiali sempre più sofisticati
e la copertura dei deficit strutturali che in alcuni casi ci limitano
nell’intervento operativo. E’ proprio in questa ottica
che è nato il progetto aggiornato “Area Sanitaria
Protetta”, ideato nel 2005 per consentirci un adeguato livello
logistico ed una efficiente metodologia di lavoro nel settore
dell’assistenza alla popolazione. Tale progetto, sulla scorta di
un confronto avuto con Regione Lombardia ed Azienda Ospedaliera
Cà Granda di Milano, è stato ridefinito nel febbraio del
2007 al fine di consentirne un utilizzo di carattere socio-assistenziale
al verificarsi di un emergenza sanitaria. In particolare, recependo le
indicazioni fornite dalla Direzione Sanitaria di Niguarda, abbiamo
modificato i 3 PMA di primo livello previsti nella redazione del 2005
in due strutture costituite da un PMA di primo livello (con garanzia
di intervento in situazioni di emergenza/urgenza attraverso
un’attivazione da parte del S.S.U.em. 118 Milano) e da una
struttura sanitaria di base da abbinarsi a quella più complessa
in ambito socio/assistenziale.
STRUTTURA DELL’AREA SANITARIA: L’Area Sanitaria
Protetta è una struttura modulare pneumatica che, posta in zona
operativa, ci consentirà di ospitare ed assistere almeno 80
persone (di cui 18 assistiti da ossigenoterapia); un’assistenza
sociale, quindi, a 360° che comprende varie fasi, dal primo
soccorso (con eventuale intervento del PMA di primo livello)
all’assistenza post-degenza. La struttura è costituita da
tende pneumatiche che, intersecandosi tra loro secondo uno schema
stabilito, compongono una struttura assistenziale di secondo livello
completamente indipendente ed in grado di soddisfare tutte le esigenze
medico/sociali che si sviluppano nelle aree di crisi. Accanto alla
struttura pneumatica, utile per un soccorso di secondo livello,
abbiamo la necessità di poter contare su strutture di primo
livello per il soccorso urgente della popolazione; ecco il motivo
per cui, a completamento del progetto, abbiamo individuato un PMA
di 1° livello (costruito su carrello elitrasportabile) utile per
la prima fase dei soccorsi sanitari urgenti, anche a supporto del
S.S.U.Em. 118 Milano con cui quotidianamente lavoriamo.
Il modulo sanitario di base, che sostituisce i due PMA di primo livello
previsti nel progetto 2005, è destinato ad ospitare un laboratorio
di medicina generale e sarà dotato di apparato ecografico,
point of care diagnostica di laboratorio, elettrocardiografo/defibrillatore,
impianto di ossigeno, dotazione sanitaria di base, arredi, personal
computer ed altro ancora. L’Area Sanitaria Protetta è,
infine, completata da una struttura pneumatica di grosse dimensioni
(mt. 12,7 x 31) capace di garantire, anche in condizioni estreme,
l’eventuale ricovero dei mezzi di soccorso, lo stoccaggio dei
materiali e dei generi alimentari per la sussistenza di un cospicuo
numero di persone (circa 80 persone in totale di cui 18 assistiti da
ossigenoterapia).
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scarica il progetto completo
consulta il protocollo d'intesa CRI- 118 MILANO
