Assistenza Psicosociale
I volontari della Squadra di Supporto per l'Emergenza Psicosociale (S.S.E.P.)
rispondono ai bisogni di ordine psicologico e relazionale
risultanti da eventi traumatici o da catastrofi con attività
di sostegno e aiuto nei confronti delle persone colpite e
dei soccorritori. Oggi si riconosce l'esigenza di fornire
alle persone coinvolte in eventi disastrosi un aiuto e
sostegno di tipo psicologico oltre che rispondere ai bisogni sanitari e logistici.
Per il volontario non si tratta di
spendere competenze di tipo terapeutico ma di
intervenire su
situazioni individuali e di gruppo caratterizzate dall'ansia
del "dopo disastro". Si tratta quindi di instaurare un
rapporto di comunicazione che attraverso semplici gesti,
azioni specifiche e dialogo appropriato, permetta alle
persone esposte ad un disastro e alle sue conseguenze, di
affrontare la realtà e di adattarsi, per quanto possibile,
alla situazione. Ci troviamo di fronte ad un lavoro di aiuto
svolto da persone preparate che utilizzano la relazione in
maniera matura e intenzionale; il sostegno psicosociale
prodigato dai volontari si basa su semplici elementi di
solidarietà e di ascolto ed ha come obiettivo ristabilire un
"legame di umanità" nelle situazioni di crisi e di emergenza
che troppo spesso presentano dinamiche disumanizzanti sia
per le persone colpite che per le loro famiglie. In questo
ambito di attività l'azione dei volontari si rivolge anche
ai colleghi soccorritori per migliorare, assieme, la
capacità di gestione dello stress e delle forti emozioni che
nascono dal lavorare in ambienti colpiti da eventi
disastrosi.
Il gruppo SSEP del Comitato Provinciale di Milano è attivo
all'interno della Divisione Emergenze e Protezione
Civile e si compone ad oggi di 18 operatori (10 psicologi e 8 soccorritori
psicosociali) afferenti a due Componenti CRI (Volontari del Soccorso e Infermiere Volontarie).
La Squadra garantisce la reperibilità nelle fasce notturne e festive di 3 operatori, 1 psicologo e 2 soccorritori psicosociali, pronti ad affiancarsi agli altri operatori DIVEM in caso di emergenza sul territorio.
L'attività della SSEP è inoltre caratterizzata dalla necessità di continua formazione e specializzazione, per questo sono stati attivati all'interno della Squadra 4 gruppi di lavoro per approfondire specifici settori di attività:
- Interventi a supporto del personale: il gruppo approfondisce tecniche e metodologie di lavoro per interventi a supporto di colleghi coinvolti in emergenze di particolare impatto emotivo.
- Interventi su bambini: il gruppo di lavoro definisce le modalità di lavoro specifiche per interventi di supporto a bambini coinvolti in maxi-emergenze. Si è attivata una collaborazione in questo settore con i referenti provinciali dei Pionieri per l'Attività per Giovani in Emergenza.
- Interventi congiunti con altre Specialità: il gruppo di lavoro si occupa di definire protocolli operativi per interventi congiunti con i colleghi delle Unità Cinofile e S.M.T.S. (Soccorsi con Mezzi e Tecniche Speciali) della DIVEM del Comitato Provinciale di Milano.
- Formazione: il gruppo sviluppa progetti di formazione nell'ambito degli aspetti psicologici e psicosociali del soccorso e coordina gli interventi formativi nei corsi base e di specializzazione interni alla CRI.
Referente Provinciale Attività Psicosociali: Q.O. V.d.S. Simone Barni
e-mail: simone.barni@crisopmilano.it
Coordinatore del Nucleo SSEP: V.d.S. Barbara Brasca
e-mail: barbara.brasca@crimilano.it
e-mail: soccorsopsicologico@crisopmilano.it
Aree riservate S.S.E.P.
IL FORUM DELLA SQUADRA SEP (accesso riservato)
ASA in emergenza
Le attività sociali in emergenza rappresentano, secondo le
più recenti esperienze che il Comitato Provinciale di Milano
ha svolto sul territorio, una delle parti più significative
dell'intervento di soccorso.
Le esigenze delle persone e dei beni colpiti da un fenomeno
calamitoso sono, per gli operatori CRI, un obiettivo
primario da preservare e garantire.
Le attività sociali che la Divisione Emergenze e PC coordina
nel corso dell'intervento per attività di protezione civile
o di sostegno nel corso di manifestazioni pubbliche,
rappresentano al meglio il variegato mondo del volontariato
sociale nel nostro paese.
Particolare importanza riveste, nell'ambito sociale, la
realizzazione del censimento dei bisogni e delle necessità
dell'utenza colpita dalla calamità: il personale della Croce
Rossa Italiana è spesso chiamato a svolgere questo delicato
compito che costituisce il preludio allo sviluppo
dell'attività di soccorso che siamo chiamati a portare nelle
zone sinistrate.
E' naturale che il censimento delle esigenze della
popolazione in caso di disastro è solo la prima fase di un
programma d'intervento.
Se il lavoro si esaurisse con la raccolta dati, risulterebbe
solo una pura indagine statistica e non invece una fase di
un programma socio-assistenziale (proprio della C.R.I.) da
completare nella sua globalità.
L'attività sociale della Divisione si esplica attraverso
l'attenzione a tutte le fasce deboli della popolazione, dai
bambini (ai quali è rivolta l'APG - attività per i giovani -
svolta dalla nostra componente dei Pionieri) agli
anziani (attività di sostegno sociale o, se occorre, anche
di tipo sanitario), agli emarginati.
Importante anche la distribuzione dei viveri dell'Unione
Europea.
La Croce Rossa Italiana, infatti, è l'organismo delegato
dall'AIMA alla distribuzione degli aiuti alimentari che
l'Unione Europea riserva agli indigenti a qualsiasi titolo
presenti sul territorio nazionale.
La CRI, che valuta l'effettiva rispondenza della condizione
dei beneficiari ai rigorosi criteri fissati dall'Unione
Europea rendendosi quindi garante della corretta
destinazione di questi aiuti, provvede alla distribuzione
con l'ausilio delle Componenti volontaristiche.
E' inoltre obiettivo della Divisione milanese approfondire i
rapporti con il settore affari intracomunitari del Bureau de
Liaison, che persegue ogni iniziativa utile al pieno
inserimento della CRI nel Reseau d'Activités Sociales
(rafforzare la cooperazione con le altre Società Nazionali
europee, creare un legame tra i vari livelli di intervento -
sia in ambito locale che nazionale ed europeo-, rafforzare
il dialogo sociale tramite la diffusione dell'informazione
sulle politiche sociali europee, partecipare a progetti
transnazionali ) con il coinvolgimento anche delle Unità
periferiche della CRI - promossi dall'U.E. e coordinati dal
Bureau de Liaison.
Da un punto di vista generale è inoltre importante
allacciare e mantenere i contatti con la Piattaforma per la
Cooperazione Europea di Croce Rossa per i Rifugiati,
Richiedenti Asilo e Migranti e con l' E.V.S.- European
Voluntary Service (Servizio Volontariato Europeo).
Tutta questa attività si interseca poi, a seconda del tipo
di intervento richiesto, con le altre discipline della
Divisione Emergenze che, sinergicamente, concorrono al buon
esito operativo e mediatico dell'azione della Croce Rosse
sul territorio.
APG in emergenza
Nato da poco nella provincia di Milano,
il gruppo delle a.p.g. in emergenza ha come scopo
l'intervento nelle emergenze con attività rivolte ai giovani
e giovanissimi vittime di catastrofi o calamita naturali.
L'evento calamitoso è un grande trauma che segna, per il
bambino, la fine del concetto "famiglia onnipotente". In
queste situazioni si assiste ad una serie di reazioni
differenti da parte della vittima, traducibili spesso in una
regressione del bambino e dell'adolescente.
A tale proposito si inserisce la figura del Pioniere, che
risulterà, a priori, affidabile in quanto membro della CRI,
e portatore di attività piacevoli a misura di bambino.
Sarà importante ricordare che il bambino non è traumatizzato
solo dall'evento calamitoso ma anche dalla nuova struttura
in cui è costretto a vivere e che spesso non corrisponde
alle sue necessità.
Da ciò è nata tra i Pionieri l'esigenza di svolgere, in
contesti di emergenza, attività rivolte alle fasce giovanili
delle popolazioni colpite poiché, i Pionieri, in quanto
giovani,sono agevolati nello svolgere attività con soggetti
appartenenti ad una fascia d'età molto vicina alla loro.
il nostro compito non è quello di sostituirci agli
psicologi ma di affiancarci a loro e, con il nostro lavoro,
supportare il loro intervento.
Il gioco è il nostro strumento principale. strumento in
grado di distrarre il bambino e metterlo a proprio agio.
I pionieri porteranno quindi l'esperienza fatta durante le
attivita di a.p.g ordinarie svolte regolarmente nei loro
gruppi di appartenenza, in un contesto differente, cercando
di adattarsi alle esigenze del momento e delle diverse
situazioni.
La squadra delle a.p.g. in emergenza è quindi composta da
animatori qualificati e animatori in emergenza, con
competenze tali da coordinare il team di lavoro nelle
diverse situazioni.
La squadra è composta nella totalità da pionieri. La
vicinanza generazionale tra il pioniere e il bambino
permette un dialogo più veloce e una maggior facilita di
contatto e comunicazione.
Il percorso formativo dei pionieri appartenenti a questa
squadra, verrà quindi suddiviso in 2 parti: la prima, che
qualificherà il pioniere come animatore e gli fornirà
conoscenze soprattutto riguardo al gioco e alle diverse
tecniche di approccio e coinvolgimento del bambino; la
seconda, che lo qualificherà come animatore in emergenza,
che gli darà competenze tali da organizzare e coordinare
attività nei diversi contesti emergenziali.
Per informazioni
e-mail: pionieri.milano@crimilano.org
Documenti ASA
Ordinanza commissariale Attività Sociali
Corso aspiranti Vds specializzazione ASA
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