Chi sono gli Operatori Polivalenti di
Salvataggio in Acqua della Croce Rossa Italiana?
Gli O.P.S.A. sono appartenenti delle varie componenti della
Croce Rossa Italiana (Corpo Militare, Infermiere Volontarie,
Sezione Femminile, Pionieri, Volontari del Soccorso,
Donatori di Sangue e Dipendenti della C.R.I.) che impiegano
il loro tempo libero nel volontariato per fornire un
servizio di assistenza presso le coste e le acque interne.
L'attività, a livello sperimentale, è nata circa un decennio
fa in Sardegna ma solo da cinque anni ha preso l'attuale
conformazione.
Alla data del 1° settembre 1999 i brevettati OPSA hanno
raggiunto e superato le 2.000 unità su tutto il territorio
nazionale, questo dimostra il grande interesse che ha
riscontrato nella nostra Associazione questa nuova
specialità.
In provincia di Milano la specialità, richiesta anche dalle
Istituzioni del territorio, sarà oggetto di una organica
strutturazione con il nuovo mandato del Consiglio
Provinciale attraverso la formazione di un Gruppo
Provinciale OPSA dipendente direttamente dalla Divisione
Emergenze e Protezione Civile.
Gli interventi operativi coprono un largo spettro di azione:
assistenza ai bagnanti sulle spiagge e le acque interne,
assistenza alle gare sportive acquatiche di ogni tipo,
interventi di elisoccorso, protezione civile per calamità
naturali o incidenti, interventi subacquei, emergenze dove è
necessaria una camera iperbarica, assistenza in acqua ai
portatori di handicap, trasporto infermi in acqua,
prevenzione.
Come si diventa O.P.S.A.? Bisogna innanzitutto essere un
regolare appartenente di una delle Componenti della C.R.I.,
essere in perfette condizioni fisiche e seguire un corso di
specializzazione che viene tenuto dai nostri Istruttori in
tutto il territorio nazionale.
Oltre ad essere un operatore di primo soccorso sia a terra che in acqua, l'OPSA integra la sua specializzazione nel settore con le specialità di Operatore Conduttore di Mezzi Nautici, Operatore Sommozzatore, Operatore Medico o tecnico Iperbarico, Operatore Elitrasportato.
Attualmente sono in servizio oltre trenta idroambulanze in
Italia su gommone o battelli di piccole dimensioni e unità
navali maggiori quali idroambulanze rianimazione.
Gli Operatori del Salvataggio in acqua svolgono direttamente
l'attività di soccorso, anche attraverso convenzioni con gli
organi locali e nazionali, in sinergia con la Guardia
Costiera e con tutti gli organismi pubblici.
Il personale Operatore di Salvataggio in acqua è preparato
per formare equipaggi sanitari per l'imbarco su mezzi navali
ed aeromobili della Guardia Costiera, dei Vigili del Fuoco,
dei Carabinieri, della Polizia di Stato ed altri.
E' stato firmato un " Protocollo d'intesa" (quadro) tra il
Comando Generale delle Capianerie di Porto e la Croce Rossa
Italiana per il concorso alle attività di soccorso
marittimo.
Nell'emergenza 118 in alcune Regioni le squadre di salvataggio in Acqua della CRI sono chiamate ad assicurare l'intervento in caso di emergenza sanitaria in mare.